Thursday, December 08, 2005

Piacere di conoscerci.

Poker d’assi. Così ci siamo definite. O anche i quattro elementi: aria, fuoco, terra, acqua.
(Io mantengo uno sguardo criticamente lucido nei confronti dell’occulto, beninteso! )
La mente, il seme superiore, la più ascetica e spiritualmente coinvolta del mazzo – ehm, della combriccola- è Valentina, l’asso di spade. Fende l’aria con la sua arma e si fa regina dei poveri, avvocato delle cause perse, propugnando alti ideali di uguaglianza e libertà.
Valentina, incurante dell’aspetto fisico, trasandata come uno shadu indiano, uscirebbe sulla neve di gennaio con i sandali e il suo saio.
Aria tremante, come energia sublimata sull’asfalto. Riconosciamo il suo amore viscerale per l’indipendenza, la speculazione, la macchina, la moto. Il suo spesso eccessivo schematismo. La filosofia. I due di picche presi ( con filosofia! )
La ‘corrispondenza’ con Giacomo Leopardi – la sfiga-
E’ nata così, non è una scelta! Una pellegrina che cerca e insegue la Verità, e che anela a soffrire, pur di distruggere tutte le illusioni.
Capace di riconoscere i veri valori del quotidiano, alza la voce solo per sostenere volenterose manifestazioni in favore degli indiani pelledimillecolori o vattelapesca. Frequenta assiduamente circoli new age, lezioni ayurvediche, e si purifica da onte primordiali ingerendo brodini macrobiotici.
Onirica ed ectoplasmica, nella ricerca di leggerezza finirà col scomparire da un momento all’altro. Previsto innamoramento fulmineo con attempato guru adocchiato a predicare sotto casa.

Dopo l’aria – anzi, agli antipodi dell’essenza d’aria di Vale- c’è il fuoco di Karen, il seme di bastoni. Nodosa, abbondante, straripante di energie: carnivora per eccellenza, non verrebbe al macro nemmeno se morisse di fame.
Asso di fiori, però: maestra d’eleganza, studentessa per dovere e aspirante primadonna teatrale per piacere, per piacersi. Anziché preparare la relazione di chimica per l’indomani, prepara la parte per il teatrino del liceo.
L’unica degna erede di Silvana Mangano.
Introversa, taciturna, sdegnosa, istintiva, amante della notte, vestita di nero sotto il sole di luglio, fanatica di Halloween, dell’horror e dei vampiri.
Decadente, orgogliosa, lettrice appassionata, brusca, fosca, con ammalianti occhi d’onice. Karen Beautiful Eyes.
Un fuoco coraggioso e sensuale le brucia dentro.
Instancabile. Agitata. Eccitata. Recitata. Da libro di D’Annunzio.
Passiamo ai semi rossi.
Terra. Dani, asso di quadri, asso di denari. La dottoressina in psicologia. La più grande del gruppo, frequenta il primo anno di università mentre noialtre siamo ancora al liceo. Svelta, concreta, dinamica, curiosa e in scalfibile. Vermiglia, vitale: l’allegria personificata.
E’ capitata tra noi per caso, in quanto cugina di Valentina.
Dani riflessiva ma tendenzialmente ottimista. Iperattiva, sempre sorridente. Realista e consapevole del mondo che vive, sensibile, materna, attenta uditrice di patemi d’animo alle tre di notte. Previdente. La classica brava ragazza. Casa e chiesa. Il modello da cui prendere esempio. Mai un capello fuori posto, equilibrata e misurata. Detta anche Nostra Danus per la lungimiranza.
Infine ci sono io, il seme di coppe, l’acqua, il mare, il cuore, l’amore. Un liquido amniotico dove ci si tuffa senza resistere.
Milena Mile Mì, soprannominata Fogliadisole
, reincarnata nel più spiccio: “Fogliaaaaaaaaaa!!!”
Romantica, scrittrice e passionale. Venusiana, femme fatale, la più appariscente del quartetto.
Porto la poesia, la grazia, la femminilità: con una Lilith in cancro ad annacquare il mio ascendente, mi caratterizzo dolce all’impossibile e caparbia come le onde che battono Capo Ampelio.
Milena dal nome di kafkiana memoria, scrivo del desiderio che accompagna i miei giorni, fino a farne male.
‹‹..Fino a farti male ›› nota la Dani psicologa.-
Sono il porto a cui tornare. Penelope. Lunatica. Comunque affidabile, cocciuta, coccinella. Selvatica ma arrendevole…
Insomma, bisogna prendermi per il verso giusto.
Le similarità e le complementarità seguono gli schemi dei semi e degli elementi. Dani e Mile, i semi rossi, terra e acqua, le allegre e solari.
Vale e Karen, fuoco e aria, fiori e spade.
Ma le coppie di semi sono Fiori e Cuori, Picche e Quadri perché gli opposti si attraggono. E così è.
Le due razionali ed idealiste si contrappongono alle due istintive e passionali. Vale e Dani in Legambiente, in Cooperazione Internazionale, in volontariato e tirocinio, in assistenza all’ospizio, al Punto macrobiotico. Le mediatrici, concilianti.
Milena e Karen in giro per il centro, tra sogni di avventure artistico-amorose e passioni quasi letterarie. A volte arroganti e prepotenti, ci aspettiamo che le attenzioni ci siano dovute, come tributo alla nostra femminilità e al nostro fascino. Ninfette.
[…]

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