A 2005 quasi finito
Sta per concludersi anche questo anno che mi ha portato tante cose: la laurea, il primo libro, tante persone. Francesco.
Ho perso quasi un anno della mia vita, ad attendere questo Francesco. Chissà cosa ci trovavo.
Ora che sto per andare a vivere da sola mi rendo conto che ho bisogno di tutto, di qualsiasi cosa, ma posso ben fare a meno di lui.
Oggi ho fatto un po' di cose .
Ora sto bevendo il the mate -giusto per ricordarmi che provengo da altrove, un paese di matti chissà dove nel Cile forse, perché chi potrebbe essere tanto folle da scegliere di vivere nel vento dei ricordi come faccio io?-
Penso e temo che le mie parole siano e restino incantevoli indipendentemente da Francesco- certo, devo ammettere che me lui me ne ha tirate fuori di particolarmente belle-
ma temo proprio che le avrei pure senza di lui.
Ho fatto i baci di dama e poi delle specie di brutti e buoni. Modellando i baci di dama riflettevo - la cucina è una filosofia- e sono giunta alla conclusione che non posso essere per lui, il mio destino è forse essere di TANTI, e perciò devo smetterla di cercare univocamente lui, bisogna che mi divida più equamente, è uno spreco di tempo passione parole ed energia quello che dò a lui solo. Su di Francesco scivola via senza germogliare, e mi ricordo che a luglio in Val Varaita avevo raccolto delle nocciole verdi che erano già buone però, e non ho mai potuto dargliele, mi ricordo troppa fiducia che gli ho dato e non meritava, troppi segreti che non ha compreso e così mi rattrista, mi ha dato enormi tristezze, e non va bene, un uomo che ti dà enormi tristezze così.
So che domanttina mi sveglierò, saremo sempre più vicini all'anno nuovo e io cercherò di pensare a cosa mi metterò per la festa in maschera di Chiara e Camilla - tema: i popoli del mondo!!!-
Non ho più i capelli neri, ma magari la sudamericana sgargiante e colorata posso farla ancora, anche coi miei capelli castani, no? Anche se non c'è Feancesco, anche se non l'ho vicino a me sotto questo cielo che mi sono conquistata...
Ho perso quasi un anno della mia vita, ad attendere questo Francesco. Chissà cosa ci trovavo.
Ora che sto per andare a vivere da sola mi rendo conto che ho bisogno di tutto, di qualsiasi cosa, ma posso ben fare a meno di lui.
Oggi ho fatto un po' di cose .
Ora sto bevendo il the mate -giusto per ricordarmi che provengo da altrove, un paese di matti chissà dove nel Cile forse, perché chi potrebbe essere tanto folle da scegliere di vivere nel vento dei ricordi come faccio io?-
Penso e temo che le mie parole siano e restino incantevoli indipendentemente da Francesco- certo, devo ammettere che me lui me ne ha tirate fuori di particolarmente belle-
ma temo proprio che le avrei pure senza di lui.
Ho fatto i baci di dama e poi delle specie di brutti e buoni. Modellando i baci di dama riflettevo - la cucina è una filosofia- e sono giunta alla conclusione che non posso essere per lui, il mio destino è forse essere di TANTI, e perciò devo smetterla di cercare univocamente lui, bisogna che mi divida più equamente, è uno spreco di tempo passione parole ed energia quello che dò a lui solo. Su di Francesco scivola via senza germogliare, e mi ricordo che a luglio in Val Varaita avevo raccolto delle nocciole verdi che erano già buone però, e non ho mai potuto dargliele, mi ricordo troppa fiducia che gli ho dato e non meritava, troppi segreti che non ha compreso e così mi rattrista, mi ha dato enormi tristezze, e non va bene, un uomo che ti dà enormi tristezze così.
So che domanttina mi sveglierò, saremo sempre più vicini all'anno nuovo e io cercherò di pensare a cosa mi metterò per la festa in maschera di Chiara e Camilla - tema: i popoli del mondo!!!-
Non ho più i capelli neri, ma magari la sudamericana sgargiante e colorata posso farla ancora, anche coi miei capelli castani, no? Anche se non c'è Feancesco, anche se non l'ho vicino a me sotto questo cielo che mi sono conquistata...

0 Comments:
Post a Comment
<< Home